La mia nemesi
12 dic 2011 Lascia un commento
Nella sezione Personaggi ed Interpreti ho scritto che la mia nemesi è Daniele, il mio arcinemico, tutto quello che io non sono mai stata, non sono ora e non sarò mai.
Oggi ho capito che Daniele, come nemesi, deve vedersela con Luca, studente in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Ho sentito la sua storia oggi alla radio. In sintesi: studente non brillantissimo al liceo, si iscrive all’università e dà tutti gli esami in 2 anni anziché 4. Chiede la tesi ma non gliela possono far fare perché prima deve aspettare altri 2 anni per raggiungere i 4 canonici. Non commento la vicenda, non comprendo certe cose, un po’ come il tizio che ha fatto ricorso perché voleva la Lode in aggiunta al 100 della maturità, è una cosa fuori dal mio mondo, come se mi chiedessero cosa penso del budino al topinambur che preparano su Saturno.
Dialogo tra me e Anacleto dopo aver sentito questa storia alla radio.
- Caspita, che bravo, finire Giurisprudenza in due anni!
- Sì sì bravo
- E alle superiori non era nemmeno ‘sto granché!
- Eh pensa, bravo sì
- Che soddisfazione!
- Sì guarda, anche io eh, cioè io ho finito gli esami un anno e mezzo fa, ma la sto tirando per le lunghe per noia
- Ecco, lo sapevo, cosa c’è di male se faccio i complimenti a uno che al liceo era quasi una nullità e ora invece è bravissimo?
- Niente niente, pensa, strana la vita, lui era una nullità al liceo e bravissimo all’università, io il contrario, bravissima al liceo e nullità all’università
- Non dire così, hai anche preso una lode, anzi due
- Eh, bella soddisfazione, mi daranno il Nobel
- Come mai tutta questa amarezza?
- E’ che piove
- Ah, però piove per tutti, mica solo per te
- Eh ma a me si è rotto l’ombrello fucsia




















Commenti